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Campania al Lavoro! - Piano d'azione per il lavoro


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Campania al Lavoro! - Piano d'azione per il lavoro

Al via il Piano di Azione per il Lavoro “Campania al lavoro!”. Si tratta di un primo investimento di oltre 76 milioni di euro, che vede coinvolti circa 18mila soggetti. Oltre il 15% delle misure contenute nel Piano che, in tempi record, si trasformano in reali occasioni di lavoro. In linea con le priorità evidenziate e con le emergenze rilevate all’insediamento del nuovo Governo regionale si è stabilito di dare corso alle misure contenute nel Piano che riguardano i giovani, le donne, i disoccupati di lunga durata e i lavoratori in mobilità. Per i giovani, nello specifico per quelli tra i 18 e i 29 anni, prende il via il bando “Più apprendi più lavori” (apprendistato professionalizzante) rivolto ai giovani per inserirsi nel mondo del lavoro e conseguire una specifica qualificazione professionale direttamente sul campo.

Per l’assunzione di ciascuno di loro un incentivo di 5000 euro, che si assomma alla sostanziale eliminazione degli oneri contributivi e previdenziali. Nella stessa ottica, l’assessorato al Lavoro e alla Formazione ha inteso dare la medesima opportunità di accesso alla misura dell’apprendistato anche ai giovani immigrati con il bando “Integrazione e regolarizzazione del lavoro degli immigrati”. In questo caso l’incentivo è di 4000euro per la stipula del contratto e di altri 4000 euro in caso di trasformazione dello stesso in rapporto a tempo indeterminato. Interventi rivolti alle aziende e ai datori di lavoro anche per i lavoratori in Cig e in mobilità in deroga con il bando “Cig Più” che prevede incentivi alle imprese (10.000 euro) che li assumano, oltre al totale sgravio contributivo. Al fine di facilitare la ricollocazione di questi lavoratori, spesso over 40, sono anche previste ulteriori misure di riqualificazione e tirocini d’inserimento preventivi all’assunzione (sino a 3000euro ciascuno). Particolare attenzione anche per i disoccupati di lunga durata iscritti ai centri per l’impiego (ivi compresi quelli in uscita da percorsi finanziati con fondi pubblici dalla precedente Giunta) con la misura “Più sviluppo più lavoro”. Per le imprese che li assumono, 5000 euro oltre la totale decontribuzione per 3 anni.

Si è pensato, inoltre, di dare ugualmente priorità ai lavoratori cosiddetti atipici (part-time, tempo determinato, somministrazione, etc.), con una misura del Piano di azione che prevede un incentivo, fino a 5000euro, per la trasformazione del loro contratto, attraverso il bando “Minimi termini”. Infine, nella prima tranche di incentivi, viene avviato anche il bando rivolto alle imprese del settore socio-sanitario, perché, attraverso tirocini di inserimento lavorativo (retribuiti con 500 euro al mese per 6 mesi), offrano ai soggetti in condizione di svantaggio occupazionale in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario, in stato di disoccupazione da almeno sei mesi, un’occasione di lavoro nell’ambito del bando “Primipresa OSS”

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