La Regione Campania, Sviluppo Campania spa e il  Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni dell’Università degli Studi di Napoli Federico II  intendono rispondere alla crescente domanda di conoscenza, di competenze economiche, aziendalistiche, giuridiche e sociali del mondo delle professioni, delle Istituzioni, dell’Autorità Giudiziaria e dei manager, per affrontare le nuove sfide della criminalità economica nel campo della gestione e destinazione delle aziende sequestrate e confiscate.  L’idea si attua tramite la promozione del Corso di Alta Formazione in Gestione delle Aziende Sequestrate e Confiscate alle Mafie (GASCOM). Il Corso, che risulta essere tra i primi su un tema così delicato e specifico, persegue un approccio multidisciplinare in cui si esplorano i legami tra i diversi saperi, al fine di ricomporre con lezioni frontali ed esercitazioni, casi studio e realizzazione di un progetto concreto, la complessità della gestione delle aziende in esame, la riconversione e la ricollocazione sui sentieri dell’economia sociale.  L’obiettivo principale del Corso è quello di formare le figure professionali che operano nella filiera creata per dare nuova vita ai beni confiscati: dalla prevenzione patrimoniale e dalla confisca dei beni, alla loro successiva valorizzazione e utilizzo sociale.  La sfida è difficile, ma con gli strumenti giusti si può vincere: dimostrare che le imprese confiscate alla criminalità organizzata possano creare lavoro e ricchezza. Si tratta, cioè, di sfatare la vulgata che con l’arrivo dello Stato l’impresa muore e le persone restano disoccupate. Legalità, efficienza e competitività devono rappresentare l’obiettivo da raggiungere per garantire un futuro alle imprese confiscate. In cinque anni quasi 32 miliardi di euro sono stati sottratti alle mafie, mentre ammonta a 11,7 miliardi il totale dei beni definitivamente confiscati e la Regione Campania è da sempre in prima linea in questo settore. Si tratta di un patrimonio enorme che va gestito nel migliore dei modi per evitare che venga dissipato. Le aziende vanno analizzate, per verificare che possano continuare a vivere in condizioni di regolarità e legalità, fuori cioè dai business model mafiosi e affidate in gestione a professionisti competenti per poterle risanare e restituire definitivamente al mercato. I fenomeni criminali e segnatamente quelli di criminalità organizzata, come tutti le cose umane, mutano nel tempo adeguandosi alle esigenze cui far fronte di volta in volta. È evidente che nel corso degli anni siamo passati da un fenomeno caratterizzato da una organizzazione che operava più sul territorio in modo pregnante rispetto a quanto accade oggi che è invece rilevante l’attività posta in essere anche nel settore economico finanziario con sottili linee di confine con la politica e le istituzioni utilizzando appieno le nuove tecnologie. Il Corso di Alta Formazione in Gestione delle Aziende Sequestrate e Confiscate alle Mafie (GASCOM) messo in campo da Regione Campania, Sviluppo Campania e Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni dell’Università degli Studi di Napoli Federico II  si pone un obiettivo ambizioso, quello di formare esperti del settore che siano in grado di far continuare a vivere imprese, aziende e attività cresciute all’ombra della criminalità organizzata, mettendole a disposizione della società civile in modo da poter superare e sconfiggere quella cosiddetta area grigia composta da imprenditori, professionisti, politici, pubblici funzionari e altre figure che viene definita anche come borghesia mafiosa, composta da personaggi insospettabili i quali, sebbene non inseriti nella struttura criminale, avvalendosi di specifiche competenze professionali avvantaggiano l’associazione mafiosa. Quindi si tratta di un corso di altissima importanza sociale e di grande impatto sul territorio campano.

La misura è finanziata a valere sul POR Campania FSE 2014-2020, Asse II – Obiettivo Specifico 11 – Azione 9.6.5.

Avviso Prot. n° 0005982/E del 25/06/2020

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